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Soft Machine Legacy – Burden of Proof (2013)

La liquida ed echeggiante apertura del Rhodes di Theo Travis nella title-track, seguita da una incalzante linea di basso, richiama immediatamente il periodo del quinto e sesto album della originaria Macchina Morbida, ultimo sprazzo di grande creatività prima di un lungo momento di limbo. Questo “Burden of proof”, nuovo capitolo dell’avventura Legacy, prosegue poi con buona fluidità e libertà espressiva ritagliando spazi improvvisativi (Voyage Beyond Seven, Fallout, Green Cubes), intimistiche meditazioni alla sei corde (Kitto), energetici sfoggi di eloquenza tenoristica sulle linee di un quasi canonico blues (Pie Chart).

Una breve escursione nel drumming puntillistico e mai banale dell’ancora ottimo John Marshall (JSP) fa da introduzione alla ennesima rivisitazione del classico Kings and Queens, disegnato stavolta in maniera eterea e quieta dai flauti, ben sostenuti dal controcanto della chitarra di John Etheridge.

Degne di nota anche Black and Crimson, a firma di Travis, e la successiva The Brief, duo caratterizzato da una sorprendente prova di forza dell’incredibile Marshall a sostegno delle libere folate dell’ancia: il tutto sfocia nella possente Pump Room, con Etheridge in grande evidenza a concedersi il solo spettacolare.

In chiusura, quasi a prendere un attimo di respiro dopo un percorso sonoro ben riuscito e ricco di energia, a dispetto dell’anagrafe di almeno tre di componenti (l’unico con i capelli ancora scuri è Travis…) l’enigmatica e sommessa They Landed On A Hill, che nella sua indeterminazione sembra voler dare appuntamento ad ulteriori e stimolanti capitoli. Bravi.

index

MJR052

http://www.moonjune.com/mjr_web_2013/home_mjr/

1. Burden Of Proof

2. Voyage Behind Seven

3. Kitto

4. Pie Chart

5. Jsp

6. Kings And Queens

7. Fallout

8. Going Somewhere Canorous?

9. Black And Crimson

10. The Brief

11. Pump Room

12. Green Cubes

13. They Landed On A Hill

JOHN ETHERIDGE (Electric Guitar)

THEO TRAVIS (Tenor Sax, Flute, Fender Rhodes)

ROY BABBINGTON (Bass Guitar)

JOHN MARSHALL (Drums, Percussion)

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Soft Machine Legacy – Live Adventures

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MJR 036 (2010)

Registrato in due date del tour europeo 2009, l’ultimo lavoro della SML mostra in più punti una proficua tensione ad una svolta stilistica nel percorso della band.

Se infatti il repertorio comprende ancora, come è doveroso, estratti e stilemi dal catalogo classico (Gesolreut, dal Live record di Six, ed il breve omaggio al compianto Hugh Hopper con l’intricata esposizione tematica del fondamentale Facelift), in buona parte del disco si va giustamente in cerca d’altro, scegliendo la via di una maggiore linearità delle trame sonore.

Ne sono testimonianza la rilassata fusion nei due brani a firma di John Etheridge (Grapehound e In the Back Room), o le suggestioni etno-prog evocate dai fiati di Theo Travis, come nella rilettura in forma di ballad di Song of Aeolus (con lancinante guitar solo!).

Ciazione a parte quale miglior esito creativo del CD, a nostro avviso, per la dilatata apertura Has Riff II, dove il materiale tematico originale (di Mike Ratledge) è solo memoria frammentata, spunto per una bella impro/esplorazione, fatta di suoni e spazio in lento movimento.

L’ascolto complessivo ci consegna quindi un disco valido, che suona attuale, fresco e scorrevole, saggiamente lontano dalla mera e sterile celebrazione delle pur imponenti radici musicali.

1. Has Riff II 8:31
2. Grapehound 8:38
3. The Nodder 7:04
4. In The Back Room 9:41
5. Song Of Aeolus 6:58
6. The Relegation Of Pluto / Transit 3:02
7. Gesolreut 5:52
8. Facelift 3:28
9. The Last Day 5:01

JOHN ETHERIDGE guitar
THEO TRAVIS tenor sax, flute
ROY BABBINGTON bass guitar
JOHN MARSHALL drums.

Recorded at Posthof, Linz, Austria on 22 October 2009 (3, 5, 8, 9) and at The Village, Habach, Germany on 23 October 2009 (1, 2, 4, 6, 7)