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Ligro – Dictionary 3

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A tre anni di distanza dal precedente secondo capitolo, torna in azione il potente trio dell’axeman indonesiano Agam Hamzah, con il terzo volume del suo (loro) personale dizionario. Le coordinate musicali restano inalterate, solido jazz rock punteggiato da sprazzi avant e progressive, così come il fervore esecutivo che si dipana in 5 lunghi brani. La lucida follia Continua a leggere Ligro – Dictionary 3

Yagull-Films / Ligro-Dictionary 2

Yagull – Films

Semplice e intimo, suonato in punta di dita dal chitarrista Sasha Marcovic, leader del progetto Yagull, Films è un disco dall’impianto folk-acustico, che dopo un positivo e promettente avvio (Dark, con il delicato e incisivo cello di Sonia Choi in evidenza) svolge una trama sottile e fin troppo consonante per buona parte del minutaggio, senza correre rischi di alcun tipo. Solo nel finale (Distance) la spinta percussiva di Josh Margolis fornisce un tocco di salutare energia ad un repertorio che, per il resto, è consigliabile solo a chi ama gli ascolti rilassanti e senza sorprese

Immagine  Zozemusic/distributed by MoonJune

zm 12001 – http://www.yagull.com http://www.moonjune.com

Ligro – Dictionary 2

All’estremità opposta dello spettro, trabocca di vitalità Dictionary 2, prima uscita internazionale del power trio indonesiano Ligro, guidato dallo spettacolare chitarrista Agam Hamzah, ben coadiuvato dal preciso sostegno del basso di Adi Darmawan e dal fantasioso drumming di Gusti Hendi .

Il territorio esplorato è il filone jazz-rock che fa riferimento alle sonorità Mahavishnu Orchestra, più volte echeggiata quasi a mò di omaggio, sia per le scelte timbriche di alcuni solo che a livello compositivo, come nella progressione armonica di Future o nella eccellente Etude Indienne. La stessa Miles Away, con il suo andamento stoppato e funky, ci sembra far riferimento in egual misura al trombettista e al McLaughlin di Extrapolation.

Il disco è ricco di spunti di grande intensità, al limite della perdita di controllo, (la seconda parte di Stravinsky, ad esempio), ma non mancano fasi dove si tira il fiato per riprendere slancio, in un positivo equilibrio che determina un prodotto complessivo di buon livello, con un creativo finale “caos calmo” nella conclusiva Transparansi, brano che ben rappresenta l’attitudine alla lucida follia identificata dal nome del gruppo anagrammato (ogril, in indonesiano Bahasa).

ligro

MoonJune Records

MJR 047

LINE UP:
Adi Darmawan – bass guitar
Agam Hamzah – guitar
Gusti Hendi – drums, percussion