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Ammendola | Brissa | Scopelliti w/Achille Succi – Play

Alfa Music AFPCD176

Un lavoro succinto ed intenso, pianoless trio dove il leader Giovanni Ammendola mostra di aver interiorizzato lezioni ed atmosfere che spesso richiamano Jimmy Giuffre, sia nelle pacate esposizioni delle ballad (Portrait of you, Maia’s dream, Bea) che nelle situazioni più swinganti dove si sfiora il free, mantendendo sempre e comunque misura e controllo della forma (l’up tempo A bad day).

Il fraseggio nitido del clarinetto si intreccia spesso con il lavoro contrappuntistico del contrabbasso di Andrea Brissa , mantendo sufficiente spazio tra i suoni, così da garantire all’ascolto un facile percorso lungo le linee tematiche e le parti non strutturate.

Il tutto ben sostenuto dal lavoro percussivo di Francesco Scopelliti, quasi sempre “retrostante” (con pregevoli eccezioni in cui si ritaglia più spazio come nel Blues for MB) ma prezioso nel sostenere, ed arricchire con discrezione il tutto, usando poliritmie e controtempo.

La partecipazione in due brani del talentoso Achille Succi apporta ulteriore linfa alla qualità complessiva  del progetto, in particolare sul versante improvvisativo.

1 Portrait of you 4.28
2 Maia’s dream 4.37
3 A bad day 4.42
4 Bea 4.58
5 Blues for MB 6.10
6 Looking for a title 7.35

Music by D. Ammendola 1,3,5,6  A. Brissa 4  F. Scopelliti 2

Domenico Ammendola            clarinet

Andrea Brissa                           double bass

Francesco Scopelliti                drums

Achille Succi                         bass clarinet, alto sax

ZEITGEBER ENSEMBLE – Resalio

152(P) 2013
Dodicilune ED312

Un bel disco ricco di momenti intensi e ispirati, questo Resalio, che vede il sopranista e leader Giacomo Eramo alla guida di un ampio organico dove al fianco di nomi celebri come quelli di Gaetano Partipilo, Achille Succi Alberto Mandarini, si mette in luce un nutrito gruppo di validi outsider: particolarmente incisiva e determinante la vocalità di Cinzia Eramo, ma di grande interesse anche il fantasioso lavoro vibrafonistico e percussivo affidato a Davide Merlino, e gli interventi della sei corde di Andrea Campagnolo.

Varie e di alto livello le fonti di riferimento, spesso esplicitamente dichiarate fin dai titoli (Duke’s Ghost, la swingante e asimmetrica Andrew’s Hill, il succinto omaggio alla musica di Olivier Messiaen della title-track).

Ma il maggior nume tutelare del progetto è senz’altro George Russell, non tanto per la dedica in apertura con una brillante versione di Stratusphunk, quanto per la profonda esplorazione della tecnica compositiva modale, che trova la migliore espressione nella suite Three Modes of Infinity. I tre brani, basati su differenti scale a cui è attribuito un diveso colore, si sviluppano nei primi due episodi in una quieta e ipnotica circolarità di grande effetto, che richiama alla memoria anche alcuni ben riusciti progetti di Paolo Damiani, arricchita da strepitosi assolo come quello di Achille Succi in Phrygian Grey; più vivace e sanguigna invece la terza parte, Mixolydian Red, efficace passerella per gran parte dei solisti.

Fresco e stimolante anche dopo più ascolti, e di questi tempi non capita spesso…

1 – Stratusphunk
2 – Resalio
3 – Duke’s Ghost
4 – Promenade
5 – Be serious, laugh!
6 – Andrew’s hill
Three modes of infinity:
7 – Ionian cyan
8 – Phrygian grey
9 – Mixolydian red
10 – Locrian Fucsia
Giacomo Eramo, soprano sax
Cinzia Eramo, vocals
Michele Gori, flute, bass flute
Gaetano Partipilo, alto sax, soprano sax
Achille Succi, alto sax, bass clarinet, Bb clarinet
Giorgio Distante, trumpet
Alberto Mandarini, flugelhorn, trumpet
Marco Decimo, cello
Andrea Campagnolo, guitar
Dario Trapani, guitar
Davide Merlino, vibes, tablas
Simone Prando, double bass
Riccardo Chiaberta, drums