Archivi categoria: Freschi di stampa

Freschi di stampa (Giugno)_Paolo Sorge – Triplain

A breve distanza da RingLike (qui la recensione) la nuova proposta di

Paolo Sorge – Triplain

sceglie la dimensione più raccolta del power trio, per rileggere tre composizioni del precedente lavoro insieme a quattro nuovi titoli.  Ancora una volta, un percorso di suoni mai banali, a tratti impervio; necessita di ascolto ben disposto e concentrato, e in tal caso si rivela davvero prodigo di soddisfazioni, in particolare (ma non solo) per gli amanti/praticanti della sei corde.

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Freschi di stampa (Maggio 2) – Alessia Obino CORdas_ Deep Changes

Radici ben salde nella tradizione e  positiva attitudine ad esplorare sonorità contemporanee caratterizzano

Deep Changes  di Alessia Obino CORdas

dove, sfruttando al meglio il suo registro medio pulito e dotato di ampio ventaglio di sfumature, la vocalist bolognese letteralmente spolvera un songbook che va da Kurt Weill a Hoagy Carmichael, passando per Mingus e Skip James : fondamentale in tal senso l’apporto delle corde non vocali del progetto, affidate a Dimitri Sillato (violino ), Giancarlo Bianchetti (chitarre), Enrico Terragnoli (banjo).

 

Freschi di stampa (Maggio) – Tea Time_ D’Agaro/De Mattia/Maier

Per un inconsueto tè delle cinque, niente di meglio che affidarsi alle cure di

Tea Time_ Daniele D’Agaro/Massimo De Mattia/Giovanni Maier

impro radicale dai multiformi gusti (Mint, Cinnamon, Ginger e via dicendo i titoli dei brani): clarinetto e flauto in assoluta libertà, ben sostenuti dal sanguigno lavoro del contrabbasso, a confezionare  un riuscito trialogo.

 

Freschi di stampa (Aprile)_Camilla Battaglia_Tomorrow-2more Rows of Tomorrow

Ancora suggestioni dettate dalla vocalità femminile, la nuova segnalazione è per

Tomorrow-2more Rows of Tomorrow – Camilla Battaglia

giovanissima singer e compositrice, colpisce per la fresca vitalità, la volontà di spaziare fuori ed oltre l’ambito jazzistico, e l’ampio spettro di sonorità sperimentate nel disco, con parco e sapiente uso dell’elettronica. Ne risulta un lavoro pregevole, essenziale senza mai diventare scarno.