Archivi categoria: Freschi di stampa

Freschi di stampa (Febbraio 3)_Wingfield Reuter Stavi Sirkis_The Stone House

Totalmente improvvisato in studio, senza sovraincisioni e con un missaggio che non ha operato ritocchi sostanziali, lasciando anche alcune minuscole pecche, ad esempio in alcune brusche cesure dei finali

The Stone House

risulta, fin dal primo ascolto, ricco di momenti riusciti e trascinanti (su tutti Silver), a dimostrazione che l’impro totale non è appannaggio esclusivo dei musicisti di estrazione più strettamente jazzistica, ma può produrre validi frutti anche in ambito prog.

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Freschi di stampa (Febbraio 2)_Apocalypse Trio: Live at Fasano Jazz

Apocalypse Trio

Registrazione di un concerto del 2014, questo disco è importante al di là della pur cospicua sostanza musicale, che si concretizza in loop, bordoni di elettronica e intenso lavorio di corde affidate al contrabbasso, e alla ormai nota chitarra sarda preparata di Paolo Angeli:   il tutto a sostegno delle quiete folate della tromba Elmec, strumento i cui pistoni sono azionati da un joystick manovrato dal leader del progetto Vincenzo Deluci, che grazie all’elaborazione di tale tecnologia è tornato a suonare dopo un gravissimo evento traumatico, mettendo a frutto la residua mobilità della sola mano sinistra.

Freschi di stampa (Febbraio)_Zeno De Rossi_Zenophilia

Nuova tappa delle coproduzioni Auand_El Gallo Rojo, già foriere di ottimi album come Libero Motu:Future Revival, il trio guidato dal percussionista Zeno De Rossi in

Zenophilia

traccia un percorso scarnificato all’osso ma efficace, privo di strumenti armonici e per questo maggiormente libero di esplorare più dall’interno suono, ritmo e fraseggio: il leader è affiancato dal trombone di Filippo Vignato e dal sax alto di Piero Bittolo Bon, musicista in grande crescita, di cui ci piace ricordare qui il riuscitissimo Big Hell On Air, non recensito (come tanti altri, purtroppo…) al momento dell’uscita: disco veramente trascinante, e non a caso capitolo intermedio della già citata sinergia fra l’etichetta pugliese e il collettivo del Gallo.

 

Freschi di stampa (Ottobre) _ Dewa Budjana – Zentuary

Funambolico chitarrista, ormai annoverabile tra le punte di diamante dell’etichetta di Leo Pavkovic, Deva Budjana realizza un progetto in grande stile, il più ambizioso della sua carriera, con il doppio album

Zentuary

spaziando con la consueta disinvoltura fra l’elettrico e l’acustico, il prog e l’etnico, ormai padrone di una ben definita cifra stilistica. Prestigiose le collaborazioni, in particolare quella di Jack DeJohnette alle bacchette, e dello stickman Tony Levin. E a completare la definitiva prova di maturità, due brani con la CZECH SYMPHONY ORCHESTRA diretta da Michaela Růžičková.

Freschi di stampa (Giugno 2)_ ZHONGYU

Riuscito mélange fra il rosso cremisi (invero dominante) e le svariate coloriture apportate da scale e sonorità asiatiche

ZHONGYU

vede impegnato al Chapman Stick (e al Mellotron e ARP 2600, giusto per inquadrare ulteriormente il periodo) il compositore e leader del progetto Jon Davis, affiancato dal solido nucleo fondante di Moraine, gruppo guidato dal chitarrista Dennis Rea e più volte recensito su questo blog (ad esempio qui, o anche qui o ulteriormente qui). Tornando al disco, da gustare anche alcuni arguti ed evocativi titoli [due per tutti, Apple of my Mind’s Eye e…. Sleepwalking the Dog :-)]