Nikolov-Ivanović Undectet feat. Magic Malik – Frame and Curiosity

Fasce sonore in movimento su uno (s)trascinato tango avviano un insinuante flauto solo, ed un successivo vario e movimentato sviluppo; si apre così con L’Étranger questo Frame and curiosity, a firma del Nikolov – Ivanovic Undectet , medio combo di 11 elementi con bandleader l’arrangiatore, pianista e chitarrista Vladimir Nikolov, coadiuvato dal drummer Srdjan Ivanovic.

Nel successivo Timbre and Prayer le soluzioni armoniche ci portano nei territori e nello stile delle migliori prove di brillanti orchestratrici contemporanee, come Christine Jensen e ancor più Maria Schneider. Il fraseggio è disteso e spazioso,  raffinati e inconsueti gli impasti timbrici che mescolano fisa, trombone, tuba ed ance con disinvoltura di Evansiana memoria.

In Komšija l’articolata esposizione a pieno organico del materiale tematico lascia il posto ad una sezione più rarefatta, dove un poderoso basso acustico funge da ponte e lancia gli incisivi tenor sax e flauto solo, nell’ordine.

Lento e compassato, Across The Threshold centellina i suoni con cura e spazio, mettendo in evidenza, a sostegno del trumpet solo,  la maestria e liquidità nella scelta ed esecuzione dell’impasto timbrico, che funge un po’ da marchio di fabbrica.

Anonymous è più veloce e stringato nei suoni, e dopo un breve avvio minimalista à la Reich, concretizza un efficace e secco riff a sostegno della fisarmonica e degli svolazzi flautistici dell’ospite Magic Malik

E via continuando, il disco mantiene un elevato standard nella qualità interpretativa e nelle brillanti composizioni, spaziando dalla classicità di una chitarra (stranamente non presente nei credits, immaginiamo toccata dal leader) in Carefree, alla malinconia di sapore notturno-francese di Long Ago (Intro).

Recensori senz’altro più illustri del sottoscritto citano, nel presentare questo lavoro, “Balkan tunes, rock, hip-hop, classical music…”; (voglio ancora capire la prima, forse per i cognomi e per qualche metrica dispari, ma il resto? sarà…). A mio avviso è invece, e resta, un eccellente prodotto di mainstream jazz contemporaneo, senz’altre etichette geografiche o di stile.

1. L’Étranger
2. Timbre and Prayer
3. Komšija
4. Across the Threshold
5. Anonymous
6. Carefree
7. Long Ago (Intro)
8. Far Away
9. Sade Sati
10. Memories
11. One More Day
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Luka Ignjatović – alto sax
Kristijan Mlačak – tenor sax
Đorđe Kujundžić – baritone sax
Marko Đorđević – trumpet, flugelhorn
Teodor Blagojević – french horn
Vladimir Vereš – trombone
Miloš Budimirov – tuba
Mihail Ivanov – bass
Noé Clerc – accordion
Vladimir Nikolov – piano, compositions/arrangements
Srđan Ivanović – drums, compositions

Magic Malik – flute

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