Archivio mensile:gennaio 2019

Dewa Budjana – Mahandini

https://dewabudjana-moonjunerecords.bandcamp.com/album/mahandini-hd

Con le tipiche progresssioni armoniche che caratterizzano la sua personalissima fusion, fra progressive europeo e stilemi della terra d’origine, l’axeman indonesiano Dewa Budjana arricchisce la sua discografia con la recente uscita Mahandini.

Il potente e nuovo quartetto base garantisce, come nelle precedenti prove, un giusto mix fra eleganza e corporeità del suono, con esiti in più punti trascinanti, come in Queen Kanja, con un penetrante guitar solo e la conclusiva spumeggiante esibizione di virtuosismo konnakol del bassista Mohini Dey; e nella successiva Hyang Giri, con la vocalità della javanese Soimah Pancawati a caratterizzare con un esotismo non di maniera il brano, riuscendo nel contempo ad integrarsi pienamente con le folate pianistiche di Jordan Rudess (già Dream Theatre e LTE, giusto per gradire…) e la pulsazione ritmica, dove è ancora Mohini a sfoggiare eccellente groove e tecnica già sopraffina.

ILW è carattterizzato dall’ulteriore ospitata di rilievo data da Mike Stern, che firma col suo inconfondibile stile “pentatonico” il primo dei due guitar solo che danno sostanza al brano.

E, last but not least, in testa e in coda due pezzi dove il vocalist è una autentica sorpresa nel contesto, ovvero John Frusciante, tipica e tormentata figura di rock hero come di più non si potrebbe. Molto bello e ben riuscito soprattutto il brano d’apertura, Crowded, malinconica ballad che con il suo andamento misuratamente epico ben si attaglia ai mezzi tecnici della star newyorkese.

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Jung Oman 06:52
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Mahandini 08:17
7.

Dewa Budjana (guitars), Jordan Rudess (keyboards), Mohini Dey (bass guitar, konnakol), Marco Minnemann (drums). Special guests: John Frusciante (vocals on 1 and 7), Mike Stern (guest guitar soloist on 5 ), Soimah Pancawati (vocals on 3)

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