Matteo Tundo – Zero Brane

Matteo Tundo Zero Brane_copertinaAut Records (2015)

Ispirandosi ai princìpi della fisica delle particelle e all’ambito musicale contemporaneo più incline alla ricerca sonora, all’impro e alla scrittura in parte aleatoria, Matteo Tundo esordisce con un progetto da leader nel quale privilegia e cura più l’aspetto compositivo, che il lato dello sfoggio strumentale.

Momenti corposi dal punto di vista dell’intensità ritmica e sonora si ritrovano in Moonog, Idea, Thinking Mind, dove le impro sono alternate a brevi e angolose linee tematiche (posto che si possano definire tali) che ricordano il primo Tim Berne, a sua volta all’epoca debitore delle pagine meglio riuscite di Julius Hemphill. Particolarmente ben riuscito l’ultimo della terna, con l’iniziale lavoro a sprazzi del rhodes supportato dalla batteria, e i pochi momenti più evidenti di chitarra che fanno da prologo ad una potente conclusione.

Altrove si esplora invece il suono quasi dall’interno, come nel bordone che apre e fa evolvere con lentezza la title track, o nell’incipit di Owls and Mistakes, dove è determinante l’impasto liquido del fender con la scura sonorità della viola, con fasi che a tratti sfiorano la consonanza. Nella seconda parte del brano la trama diviene alquanto sfilacciata, prima di ritrovare se stessa in un ostinato finale.

Bifronte anche la non-swingante versione dell’evansiano TTTT, che parte assorta e stralunata, distendendo i suoni, poi gradualmente si infittisce in uno sviluppo serrato e termina con echi a rincorrersi.

Infine Antimateria, che manifesta la sua introversione e conclude il tutto, alla fine del suo svolgersi, con pochi secondi di puro elettrico rumore, quasi a segnare un punto di non ritorno, o non superabile, chissà….

Un capitolo primo senz’altro non banale. Interessante e neurostimolante.

1. Moonog

2. Zero Brane

3. Idea

4. Symmetries of the Universe

5. Owls and Mistakes

6. Twelve Tone Tune Two * (Bill Evans)

7. Thinking Mind

8. Antimateria

Matteo Tundo (chitarra e composizioni eccetto *)

Emanuele Parrini (violino, viola)

Piero Bittolo Bon (sax alto, clarinetto)

Simone Graziano (Fender Rhodes)

Matteo Giglioni (batteria)

Alessio Riccio (elettronica)

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