Caterina Palazzi Sudoku Killer – Infanticide

index.phpAU9049 (2015)

Secondo capitolo a sigla Sudoku Killer, Infanticide è un disco che raccoglie poco dal jazz, e molto più da territori noise e vagamente post-rock. Interamente firmata dalla leader contrabbassista Caterina Palazzi, la musica si muove, spesso lenta e indolente, aggirandosi intorno a nuclei tematici assai scarni, e prestando invece maggior cura a sviluppare il suono in quanto tale, scuro e avvolgente pur nella sua scarna essenzialità.

Eccezion fatta per il  conciso Nurikabe, i brani si estendono, di conseguenza, in lunghi svolgimenti sempre superiori alla decina di minuti. Hitori e la conclusiva Masyu possono essere pagine esemplificative, con il sax di Antonio Raia a richiamare più volte alla memoria le sonorità di certo Zorn dei capitoli Masada. Futoshiki porta alle consguenze estreme l’assunto precedente, sfilacciando l’avvio introdotto da un bordone di contrabasso con la voce dell’ancia che si trasfigura in reale urlo umano, prima di avviare il lungo e serrato riff dove sono determinanti le chitarre e gli sferragliamenti dell’elettronica di Giacomo Ancillotto.

Un lavoro aspro, a tratti acerbo, ma senza dubbio valido, che si fa maggiormente apprezzare dopo ripetuti ascolti.

01 Sudoku Killer
02 Hitori
03 Nurikabe
04 Futoshiki
05 Masyu

Antonio Raia tenor sax
Giacomo Ancillotto
guitar
Caterina Palazzi double bass
Maurizio Chiavaro drums

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