Archivio mensile:ottobre 2013

ZEITGEBER ENSEMBLE – Resalio

152(P) 2013
Dodicilune ED312

Un bel disco ricco di momenti intensi e ispirati, questo Resalio, che vede il sopranista e leader Giacomo Eramo alla guida di un ampio organico dove al fianco di nomi celebri come quelli di Gaetano Partipilo, Achille Succi Alberto Mandarini, si mette in luce un nutrito gruppo di validi outsider: particolarmente incisiva e determinante la vocalità di Cinzia Eramo, ma di grande interesse anche il fantasioso lavoro vibrafonistico e percussivo affidato a Davide Merlino, e gli interventi della sei corde di Andrea Campagnolo.

Varie e di alto livello le fonti di riferimento, spesso esplicitamente dichiarate fin dai titoli (Duke’s Ghost, la swingante e asimmetrica Andrew’s Hill, il succinto omaggio alla musica di Olivier Messiaen della title-track).

Ma il maggior nume tutelare del progetto è senz’altro George Russell, non tanto per la dedica in apertura con una brillante versione di Stratusphunk, quanto per la profonda esplorazione della tecnica compositiva modale, che trova la migliore espressione nella suite Three Modes of Infinity. I tre brani, basati su differenti scale a cui è attribuito un diveso colore, si sviluppano nei primi due episodi in una quieta e ipnotica circolarità di grande effetto, che richiama alla memoria anche alcuni ben riusciti progetti di Paolo Damiani, arricchita da strepitosi assolo come quello di Achille Succi in Phrygian Grey; più vivace e sanguigna invece la terza parte, Mixolydian Red, efficace passerella per gran parte dei solisti.

Fresco e stimolante anche dopo più ascolti, e di questi tempi non capita spesso…

1 – Stratusphunk
2 – Resalio
3 – Duke’s Ghost
4 – Promenade
5 – Be serious, laugh!
6 – Andrew’s hill
Three modes of infinity:
7 – Ionian cyan
8 – Phrygian grey
9 – Mixolydian red
10 – Locrian Fucsia
Giacomo Eramo, soprano sax
Cinzia Eramo, vocals
Michele Gori, flute, bass flute
Gaetano Partipilo, alto sax, soprano sax
Achille Succi, alto sax, bass clarinet, Bb clarinet
Giorgio Distante, trumpet
Alberto Mandarini, flugelhorn, trumpet
Marco Decimo, cello
Andrea Campagnolo, guitar
Dario Trapani, guitar
Davide Merlino, vibes, tablas
Simone Prando, double bass
Riccardo Chiaberta, drums
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Paolo Di Sabatino Quartet – Distant Look (2013)

cover-distant-look

Paolo Di Sabatino è, fra i pianisti italiani, uno dei miei preferiti al di là della fama, duttile, efficace e determinante in album dai contesti più svariati, capace di eleganza ed understatement ma anche di tocco energico e perentorio, sempre lucido e originale nello sviluppo degli assolo.

Nella sua carriera da leader ha spaziato dal classico quartetto dell’esordio Harem (1993), a organici più ampi come nel bellissimo interamnia jazz orchestra, sontuoso progetto in collaborazione con il compianto Alfredo Impullitti, dal conciso duo con Fabrizio Bosso Dialogo a due al breve ma intensissimo solo E’ l’alba (per inciso scaricabile liberamente qui), collezionando una ventina di album fino a giungere a questo ultimo Distant Look, dove è affiancato dal chitarrista John Abercrombie.

Non ho avuto occasione di ascoltare tutto il disco, ma solo la title-track disponibile in rete (eccola qui sotto)

A parte la piccola stecca di Abercrombie nell’iniziale esposizione del tema, più o meno a 28″, trovo che sia un brano ben eseguito e ispirato, notevole nella sua suggestiva linearità. A voi il giudizio.

Paolo Di Sabatino piano & arrangements – Luca Bulgarelli double bass – Glauco Di Sabatino drums – John Abercrombie guitar