Marco Giaccaria – Solo Un Flauto, Ma Non Solo

Venti brani, per la maggior parte brevi, frutto di improvvisazioni registrate in 4 diversi luoghi. Ancora una volta nessuna concessione a strade facili, il timbro unico del flauto a tracciare un percorso intenso e quieto, fatto di sensazioni sottili. Soli ed episodici suoni a sostegno, acqua, insetti o uccelli (questi ultimi a volta veri e propri coprotagonisti, come in Taverno III), a completare un quadro sonoro a tinte tenui; è un disco fatto di soffio e respiro, non solo nell’ovvio significato tecnico, ma nell’accezione più ampia di un’esplorazione profonda e primitiva del fare musica, in cerca di un’ecologia del suono e dell’ascolto.
La sensazione complessiva è di tempo dilatato, anche quando il fraseggio si infittisce. La solida preparazione tecnica non cede mai il passo all’accademia (solo qualche eco, forse inconscio, di Debussy in Ondo VIII e IX), ma resta mero strumento per veicolare le emozioni.
E’ un oggetto sonoro introverso, di spessore notevole, che non si lascia catturare con facilità ma richiede più ascolti per essere apprezzato in pieno. Ottimo.

Immagine

Musica Mancina, 2012 – MGCD59

  • 01. Ondo I 0:54
  • 02. Ondo II 1:36
  • 03. Taverno I 1:49
  • 04. Taverno II 3:58
  • 05. Taverno III 4:11
  • 06. Ondo III 2:11
  • 07. Ondo IV 2:41
  • 08. Ondo V 1:49
  • 09. Kelo I – Sharadhun 1:48
  • 10. Kelo II 3:44
  • 11. Kelo III 2:51
  • 12. Ondo VI 1:14
  • 13. Ondo VII 1:08
  • 14. Ondo VIII 1:03
  • 15. Ondo IX 0:53
  • 16. Ondo X – Sharadhun 2:21
  • 17. Ondo XI – Sharadhun 2:12
  • 18. Ondo XII 0:41
  • 19. Lesivejo I – Melodia 3:44
  • 20. Lesivejo II 4:43

Marco Giaccaria: improvisations on flute, environmental recordings and photos.
Recorded between April and December 2012 in Porquerolles, Torino, Piossasco and Cumiana.

http://www.cdbaby.com/cd/marcogiaccaria

http://www.marcogiaccaria.it

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3 pensieri su “Marco Giaccaria – Solo Un Flauto, Ma Non Solo

  1. Condivido e applaudo entrambi (flautista e recensore).
    Il disco mi pare un’opera Zen, con cui ci si immerge nella natura in compagnia di Pan e l’ascolto diventa contemplazione, perfezionata dall’immagine in copertina e da quella (nel booklet) del bosco. Credo che m’accompagnerà e mi conforterà a lungo.

    Luigi Vernassa

      1. Prego!
        E grazie altrettanto, non solo per l’accoglienza, ma per la condivisione di un piacere.

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