Freschi di stampa (Ottobre) _ Dewa Budjana – Zentuary

Funambolico chitarrista, ormai annoverabile tra le punte di diamante dell’etichetta di Leo Pavkovic, Deva Budjana realizza un progetto in grande stile, il più ambizioso della sua carriera, con il doppio album

Zentuary

spaziando con la consueta disinvoltura fra l’elettrico e l’acustico, il prog e l’etnico, ormai padrone di una ben definita cifra stilistica. Prestigiose le collaborazioni, in particolare quella di Jack DeJohnette alle bacchette, e dello stickman Tony Levin. E a completare la definitiva prova di maturità, due brani con la CZECH SYMPHONY ORCHESTRA diretta da Michaela Růžičková.

Nicolas Meier – Infinity

mierFavored Nation

Dopo la brillante prova in duo Chasing tales, Nicolas Meier torna alle stampe con un classico power trio, affiancato dai navigatissimi Jimmy Haslip e Vinnie Colaiuta. Restano comunque definite e costanti le coordinate sonore e le ispirazioni, e la giusta misura nell’uso delle eccellenti doti tecniche.

La fascinazione dell’Oriente pervade gran parte dei titoli, ora in forma (fin troppo) diretta come in Kismet , ora in maggior equilibrio con le componenti più strettamente prog o blues, ottenendo pregevoli risultati in The Eye of HorusYemin Legend, dove il già ricco arsenale timbrico del chitarrista è ampliato dagli incisivi interventi del violino affidato agli ospiti Richard Jones e Sally Jo.

La sezione ballad è esplicitata nelle delicate e malinconiche Tales e Serene, già incluse nella precedente uscita discografica, mentre per  l’andamento di Still Beautful sembra appropriata la definizione “relax and cool”. Chiusura in grande stile con la sferragliante JB TOP, potente nel riff e nello svolgimento degli spettacolari solo, dove il nostro è spalleggiato dalla chitarra di Gregor Carle.

Composed and Produced by Nicolas Meier,

  1. The Eye of Horus (5:48)

  2. Still Beautiful (6:32)

  3. Riversides (4:48)

  4. Yemin (6:23)

  5. Legend (for Jeff Beck) (5:36)

  6. Tales (4:52)

  7. Rose on Water (2:40)

  8. Flying Spirits (6:57)

  9. Serene (4:33)

  10. Kismet (4:19)

  11. JB Top (for Billy Gibbons) (6:10)

Nicolas Meier – Acoustic fretless and fretted nylon string and steel string guitars, glissentar, baglama, synth guitar and electric guitars.

Vinnie Colaiuta – Drums

Jimmy Haslip – Bass

Guests:

Richard Jones – Violin (1, 2, 5, 8, 10)

Lizzie Ball – Violin (7)

Sally Jo – Violin (3, 4)

Gregor Carle – Guitar (11)

 

JEFF BALLARD TRIO feat LIONEL LOUEKE & CHRIS CHEEK_Live 2016

ballard9 settembre 2016

Bella apertura del Pomigliano Jazz Festival 2016, a Sirignano (Av) con il concerto del Jeff Ballard Trio. L’ottimo batterista californiano mostra indubbie qualità di leader, e nel contempo misura e fantasia, gestendo nel miglior modo i due talenti che lo affiancano: in gran forma Lionel Loueke, che ha sfruttato nella maniera migliore una strana e piccola sei corde elettrica, dalla quale ha estratto sonorità di chitarra o di basso a seconda delle necessità, spaziando fino alla surroga di un Hammond (sic!) durante un paio degli incisivi solo. Leggermente sotto tono invece Chris Cheek, che pur fornendo una prestazione nel complesso valida si è incartato un paio di volte nella gestione dei loop.

Poco più di un’ora di musica ben equilibrata, godibile e in the groove ma dal piglio fresco e aperto alla riebolarazione creativa, sia negli originali che negli standard (Davis, Carmichael, Silver). Una promessa mantenuta, quindi, per quello che si preannunciava come uno degli eventi più interessanti nel nutrito programma della rassegna campana.

Jeff Ballard batteria
Lionel Loueke chitarra elettrica
Chris Cheek sassofono

Roberto Spadoni & New Project Jazz Orchestra _ Travel Music

untitledAFMCD191 (2016)

Musicista elegante, valido chitarrista e orchestratore, Roberto Spadoni richiama alla mente del vostro cronista una lontana edizione del Roccella Jazz Festival, dove guidava un largo ensemble in un progetto intitolato “Ulisse e l’arco”, con partecipazioni di rilievo quali Maria Pia de Vito e Kenny Wheeler.

Nel prosieguo della carriera il nostro ha continuato a mostrare predilezione per gli organici medi o ampi, affiancando all’attività di musicista anche quella di divugatore in forma cartacea, con testi di armonia/teoria musicale in ambito jazz, e rubriche su riviste del settore.

Si configura quindi come un approdo naturale questo Travel Music
(L’Italia dal Finestrino) messo in suoni dalla New Project Jazz Orchestra,  una ventina di musicisti che già in passato ha collaborato con il leader e compositore dei sei brani presentati.

Un bel disco, classico e moderno nel contempo, realizzato fra l’altro grazie al crowdfunding. Per il resto, poco altro da aggiungere alle info contenute in questa pagina

 

BENT KNEE – SAY SO

cover_art-Bent_Knee-Say_So-500Cuneiform Rune 417 (2016)

Raffinato Art Rock intriso di piacevoli venature pop, vario e articolato nelle parti strumentali, grazie alla nutrita schiera di ospiti che integrano il quintetto di base, e fortemente caratterizzato dall’insinuante, virtuosistica  e controllata vocalità di Courtney Swain

Say So di Bent Knee

è la terza prova discografica in studio per il gruppo di Boston, edita per la Cuneiform. Si spazia da eterea leggiadria a sprazzi di forte impatto con gran disinvoltura, anche nello stesso brano, come in The Things You Love; deliziosa e sorprendente anche Commercial, mentre in Hands Up si strizza l’occhiolino a sonorità sixties. Una bella prova, meritevole di ri-ascolto.